lunedì 27 settembre 2010

Le streghe cattive si presentano anche sotto mentite spoglie. Spesso sono delle donne bellissime e gli uomini ammaliati dalla loro bellezza gli fanno il baciamano..Ma appena si piegano, le streghe lanciano l’incantesimo e bloccano gli sprovveduti in quella posizione…

Per rendere comprensibile cosa sia il "colpo della strega", è come se scattasse una sorta di salva vita automatico dove in seguito ad un movimento sbagliato che crea uno stiramento, una compressione, o comunque un problema alla zona lombare, il nostro corpo si blocca per evitare di aggravare ulteriormente la situazione .
Il nostro corpo è così complesso quanto affascinante che si avvale di altrettanti meccanismi sofisticati ed affidabili.
Tutto ciò può essere compreso solo se si parte dai principi meccanici che si mostrano semplici ed ingegnosi.
Le leggi che regolano il sistema per comprendere l’uomo sono tre e la loro conoscenza permetterà di dargli un significato attraverso i propri schemi di compenso .
Le tre leggi sono : legge dell’equilibrio, legge dell’economia e la legge del confort; secondo queste tre leggi il nostro corpo si organizza per funzionare in maniera per lui ottimale; l’organismo cerca di trovare un equilibrio sia fisico che biologico, cerca di economizzare al massimo le funzioni respiratorie, circolatorie, digestive, statiche e locomotorie, ovvero predisponendo tutte le funzioni vitali ad essere svolte in maniera confortevole ed indolore.
Alla luce di questo possiamo affermare che la nostra postura si organizza in maniera da essere in equilibrio, economica e confortevole.
Per vivere in modo confortevole il soggetto inventa e organizza sistemi di compenso che mettono in evidenza la relazione contenente-contenuto che esiste tra il contenente fisico e il contenuto viscerale ed appena il soggetto inizierà ad avere disturbi funzionali sul piano fisico o viscerale, uno schema di compenso indurrà modificazioni strutturali andando contro il rispetto delle due leggi precedenti.
Dunque, appena si manifesti un problema del “contenuto” viscerale , il “contenente” corpo umano si adatta per ricercare il cosiddetto confort o non dolore, questa situazione creerà una modifica posturale e di conseguenza anche quella di molti equilibri strutturali in tutto il corpo , tra i quali i rapporti delle varie curve cifosi -lordosi della colonna vertebrale.
Il quadro che di qui in poi si viene a creare è molto simile a l’effetto domino; compensi si possono manifestare ad ogni livello, restando nello specifico, ciò che più probabilmente può succedere è che si vada incontro ad una distribuzione scorretta delle pressioni sui dischi intervertebrali del tratto lombo-sacrale e questo può provocare un pinzamento delle strutture nervose ed essi collegati e infine blocco totale del movimento, quindi colpo della strega.
L’irritazione nervosa può interessare vari livelli vertebrali, di conseguenza le radici compresse posso dare sintomatologie molto varie e soprattutto essere confuse alle volte con altre problematiche; nervi come quello genito-crurale e il femoro-cutaneo possono dare l’idea di una pubalgia o artrosi dell’anca; i nervi ilioinguinale e quello ilioipogastrico danno invece sintomatologie di ipersensibilità cutanea o dolore nella parte bassa dell’addome con interessamento di zone molto delicate .
Altro aspetto da tenere in considerazione è quello relativo al diaframma; non si può, infatti, tralasciare di parlarne in questa situazione, i suoi pilastri, infatti, si inseriscono all’altezza della cerniera dorso-lombare D12 - L4 circa, la sua funzione è paragonabile a quella di un pistone che va su e giù all’interno della cavità addominale ad ogni atto respiratorio; funzionalmente gestisce tutto l'equilibrio pressorio tra la cavità toracica e quella addominale e ripartisce le tensioni e le iperpressioni dalla colonna verso le coste e i cingoli.
Se per una qualsiasi motivazione la funzione del diaframma viene alterata, questo tramite le sue inserzioni vertebrali trazionerà in maniera scorretta le vertebre a lui intimamente collegate considerando che ogni giorno gli atti respiratori sono in media 20.000.
Stress, tensioni emotive personali, ma anche iper pressione di alcuni organi sotto diaframmatici come fegato e stomaco, possono influenzare sia direttamente che indirettamente l’azione del diaframma e quindi tutta la zona lombare.
Molto importante è anche il muscolo ileo psoas, muscolo flessore dell’anca che ha radici solide nel tratto lombare da L1 – L4 , non di rado questo muscolo risulta essere sotto stress e dunque esercitare delle forti trazioni in tutta la zona di pertinenza, il risultato è un iper pressione sui dischi intervertebrali, pinzamento nervoso e il danno è fatto .
Non di rado dei problemi di ptosi renali sono associati a tensione dello psoas, considerato il binario sul quale i reni si muovono ad ogni atto respiratorio, da qui tutta la sintomatologia dello psoas e le tensioni trasmesse al tratto lombare con comparsa di lombalgie e colpi della strega .
Alla luce di quanto è emerso e alla luce, dunque, delle connessioni viscero-strutturali di tutto il corpo, sarebbe opportuno che in casi come quello del colpo della strega, la visuale e il punto di vista nel comprendere la causa sia il più ampio possibile, perchè solo una volta capita la causa si può arrivare ala soluzione e alla terapia più appropriata .
Per quel che concerne le linee guida nel trattamento per prima cosa è importante il riposo, il quale però non dovrebbe superare le 24 – 48 ore, a questo dovrebbe seguire una visita medica specialistica e gli esami diagnostici previsti, tipo rx, tac e risonanza magnetica in modo da valutare quali strutture sono coinvolte; in seguito è opportuno eseguire una terapia strumentale anti infiammatoria alla quale far seguire una visita di valutazione dall’osteopata.
Una volta passata la fase acuta è infatti più che utile affidarsi alle mani esperte di un osteopata, l’utilizzo di tecniche miotensive e fasciali permette infatti una rieducazione e una ripresa funzionale di tutta la zona, per di più il trattamento non risulta mai essere distrettuale ma bensì globale; verrà, infatti, effettuato un riequilibrio generale del corpo e dei suoi meccanismi che ci assicurano la funzionalità e, dunque, la salute .
A questo bisognerà sicuramente integrare la rieducazione funzionale e posturale globale allo scopo di garantire un completo recupero dell’elasticità muscolare e mobilità articolare.
E’, dunque, importante che l’approccio a tutto tondo sia un approccio con il paziente e non con la malattia .

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