mercoledì 22 luglio 2009

ADDIO SHAMAN SADHU...


Era un giorno qualunque. Lei decise di uscire nel tardo pomeriggio per fare una passeggiata e sgranchirsi le gambe affaticate. Il sentiero che affiancava il fiume era ideale per camminare un po. Immergendosi nella natura e nei propri pensieri cercò di riordinare una giornata ricca di avvenimenti.
La temperatura era ideale e il sole, al tramonto, colorava di rosso le distese di campi coltivati intorno. Il luogo era stranamente deserto ma la cosa non sembrò turbarla, anzi accresceva la cosapevolezza e la volontà di rimanere sola.
Si incamminò sul sentiero, il fiume rumoreggiava dei propri gorgoglii e scorreva veloce nelle sue acque. Il profumo dell'aria era intenso e questo le strappò un sorriso di compiacimento facendo un profondo respiro a pieni polmoni.
Mentre percorreva il tragitto, da lontano, vide una figura accovacciata sulla riva del fiume. Subito non fece attenzione ma, mentre si incamminava, fu colta da curiosità e si diresse nella direzione di quello che sembrava un uomo. Pareva avere bisogno di aiuto.
Mentre le fu abbastanza vicino il suo cuore cominciò a battere forte nel petto. Sicuramente si stava sbagliando ma pensava di aver riconosciuto una sua vecchia conoscenza che non aveva mai dimenticato. Shaman sadhu.
Lui era accovacciato e piegato su se stesso. I lunghi capelli gli coprivano il volto. Lei percepì che si trattava proprio di lui e si avvicinò fino ad essergli in piedi proprio davanti.
Lui accorgendosì della presenza sollevò la testa e si spostò indietro i capelli per scoprire il volto così da poterla vedere. Con enorme stupore da parte di lei l'uomo accovacciato era proprio shaman sadhu e sui visi di entrambi apparve un sincero sorriso.
Lei si inginocchiò e gli prese le mani e scoppiò a piangere e anche lui pianse.
Shaman sadhu, però, negli anni, era cambiato. Non era più l'uomo vigoroso che aveva conosciuto. Enormemente più magro fino a far risaltare lo scheletro. Il viso emaciato nascosto da una folta barba bianca faceva trasparire un uomo sofferente e malato. Le sue gambe esili non lo reggevano più e il suo sguardo pareva perso nel vuoto.
Lui non ebbe la forza di pronunciare nessuna parola e lei fece altrettanto restandole comunque accanto. Con una smorfia di dolore in viso, chinò la testa e cadde improvvisamente disteso senza forza. lei lo aiutò a mettersi comodo mettendole il suo foulard piegato sotto la nuca in un gesto di grande amore e pietà.
Shaman sadhu però aveva il viso sofferente e gli occhi fissi verso il cielo striato da nuvole color arancio. Lei le strinse la mano. Lui la fissò e le sorrise nuovamente con le ultime forze rimaste ma, ormai, la sua fine era vicina.
Lui era stato in viaggio, a piedi, per moltissimi anni in solitudine. Aveva visitato il Nepal in cerca di spiritualità, era stato sotto il monte sacro del dio Shiva in cerca di illuminazione, aveva attraversato i monti della Francia per provare il suo vigore, era stato in Africa ad aiutare le tribù povere e afflitte da malattie, Era stato in India, aveva cercato Dio in Brasile, Sulle Ande, nelle cascate di Iguazu e nel cammino di Santiago di Compostela. Aveva seguito le pratiche sciamaniche degli indiani d'America, era andato sui monti Altaj alla ricerca delle prime civiltà umane ed ora finiva i suoi giorni proprio li dove era partito. I pensieri affollavano la mente di Shaman sadhu ma uno su tutti predominava. -" l'unico luogo che conta è dove c'è amore"-
Shaman sadhu si spense e si incamminò nel tunnel buio della morte. Lui ora era consapevole di essere parte di tutto. Che nessuna cosa vale più di un'altra perchè tutto è uno. Lui ora era la terra dove era adagiato, era il sole che lentamente tramontava, era il cielo in cui avrebbe volato per l'eternità. Era tutto. Questo concerdersi alla morte terrena iniziando un nuovo percorso di mutamento, rilassò il suo viso fino a far apparire un sorriso...ora lui era libero.
Lei corse a chiedere soccorso ma quando tornò il corpo di Shaman sadhu non c'era più. Ci sono testimoni che dicono di aver visto un corpo risucchiato dalle acque del fiume per poi sparire. Ma non fu mai confermato. Il suo corpo non fu mai trovato.
Quello che si sa per certo è che shaman sadhu ora è un giovane delfino che nuota gioioso nelle profonde e fredde acque del mare cercando, forse, qualcuno conosciuto in una altra vita....

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