sabato 4 luglio 2009

Pianeta terra: correva l'anno 4296....ti ho ritrovata...


La cercava ovunque ormai in preda ad una rassegnata disperazione. Il suo Spirito fluttuava nervosamente sorvolando a velocità vorticose montagne innevate, e, profondi abissi oceanici ma senza sortire risultato. Di lei nessuna traccia. Eppure era convinto che quella vibrazione sentita tempo prima tra le rovine di quel monumento in Italia fosse amore.

Nella nostra epoca sono cambiate un pò di cose rispetto a molti anni addietro. I nostri corpi sono passati, nei millenni, attraverso innumerevoli malattie e comportamenti che ne hanno cambiato la genetica modificandoli al punto da renderli dapprima atrofici e, in seguito, alla completa dissoluzione del corpo stesso. Ora vive solo una società di spiriti, di anime, di essenze, menti evolute e immortali in un tutt'uno con gli elementi. Entità che hanno il potere del "tutto" ma che ancora ricercano qualcosa di primitivo, di arcaico, una illusione dell'antichità che ha resistito nei millenni. la necessità per queste anime è chiamata "amore" che è la sola a dare un senso alla loro perenne e per certi versi insensata esistenza.

Lui era convinto di aver sfiorato una entità che aveva trasmesso amore che aveva fatto vibrare la sua corteccia aurea.

Ma ora era scomparsa. Nemmeno la ricerca sensoriale, simile ad un radar, sortiva più effetto. Nessun segno di presenza. Nulla. Nel nostro tempo basta concentrare e focalizzare meditando l'emozione verso l'entità amata per poter raggiungere un contatto con il quale comunicare. Ma nemmeno questo sembrava funzionare.

Allora decise che sarebbe partito alla ricerca. Quella emozione non poteva essere trascurata ne tanto meno dimenticata.

Visitò tutti i pianeti conosciuti e sconosciuti, si spinse dove il buio è più buio e la luce più luce dove regna il freddo e dove il fuoco brucia ogni cosa. Visitò il vuoto e la densità assoluta. entrò nelle viscere della terra. Sorvolò il nulla e s'incanalò nel tutto. Sperimentò il bene e il male ma di lei nessuna traccia.

Alla fine, esausto da questo viaggio e distrutto dal dolore, si volle riposare e scelse un preistorico parco per lievitare in assoluto silenzio.

Mentre la sua immobilità trascese da ogni evento un piccola, lieve e unica folata di vento mosse le foglie di un grande albero e indirettamente la sua coscienza e il suo interesse. Lui che conosceva il punto zero e da dove nasceva il vento, sapeva che, la breve brezza, era stata mandata dal creatore per attirare il suo interesse.

Allora le venne in mente che forse non era nel mondo che doveva cercare ma bensì dentro di sé.

Uscì dal suo nulla e riaccese le percezioni anche quelle più remote e sconosciute. Entrò nel suo profondo in luoghi fino ad ora inesplorati, vagò sperduto dentro se, senza meta, riconobbe il dolore, la frustrazione, la disperazione e proprio dalle sue pieghe sentì un pianto.

Un suono molto distante, un lamento sottile, un piccolo grande dolore provenire proprio sopra di lui nel settore di cielo che si apriva tra le foglie verdi del grande albero illuminato dal sole.

Nel cielo, vicino al flebile lamento, c'era una nuvola estremamente bianca, una bella nuvola tonda e morbida. Decise di entrarci per vedere al suo interno e tra i cumuli di materia bianca sentì di nuovo quel lamento, ora provenire più intenso.

Sì avvicinò ancora di più e percepì che lei era lì. Intorpidita e ranicchiata in un angolo intenta nel trasmettere il suo lamento. Si avvicinò e la sua percezione si inondò di amore e i suoi sensi si riempirono dell'amore di quella essenza appena lei percepì la sua presenza.

Lei smise di trasmettere tristezza che diventò gioia nel sentire lui e l'amore che portava con se. Si era nascosta in una nuvola in preda alla paura di aver perso l'essenza dell'amore provato. Ma ora era tutto finito. lui era lì.

Volarono velocemente l'uno verso l'altro e , cosa incredibile e inaspettata, si fusero insieme diventato uno spirito unico, forte e appagato.

Dalla loro esperienza tutti gli spiriti ora cercano l'amore e provano l'emozione di chi li può ricevere e perfettamente fondersi uno dentro l'altro assieme per l'eternità.
E' una ricerca assai difficile, piena di insidie e trabochetti e non sempre porta al risultato positivo anzi, facendo, al contrario, una sorta di respingimento delle anime intente alla fusione. Non sempre riesce e non a tutti, ma alle poche anime fortunate che trovano l'anima gemella si apre una porta fino ad allora sconosciuta. La "felicità".

...e vissero felici e contenti

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page